A Vicenza è successo un fatto gravissimo.

Ritratto di pino
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La mia proposta di pubblicazione di questo articolo ovviamente non dipende dal fatto che io sia comunista. Né di sinistra o che simpatizzi per qualcuno degli ismi del partitismo reale. Il mio dirigente maximo è di rifondazione. Mai vista una persona così impiccata all'affermazione del proprio potere. Bleah. No. La mia proposta deriva dal fatto che sono stato spesso vittima anche io (insieme ad altri) dela realtà virtuale creata dai media con l'aiutino delle comparse istituzionali di turno o vittima proprio delle loro franche e semplici bugie. Massima solidarietà ai cittadini di Vicenza che dovrebbero avere il diritto di dire la loro. Così come ce lo dovrebbero avere tutti gli italiani. Visto che una base straniera riguarda anche tutti gli italiani. SE ci fosse un referendum io voterei perchè "base si o base no", se proprio dev'essere, lo decidessero i vicentini. E credo che la maggioranza degli italiani sarebbero con loro. Ma il fatto è che i cittadini (di Vicenza e di Canicattini Bagni) non contano nulla. Zitti sudditi. La democrazia è solo una finction televisiva. Ieri a Vicenza è successo un fatto gravissimo per l’incolumità dei vicentini e per la democrazia a Vicenza e in Italia, io ero presente e sento il dovere morale di raccontare ciò che ho visto per dare una informazione corretta e reale a differenza di tante tv e giornali che manipolano i fatti per compiacere al proprio editore/padrone. Era stata programmata una grande manifestazione NO DAL MOLIN (in Italia il diritto a manifestare è sancito dall’articolo 21della Costituzione: "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero........"), erano presenti migliaia di donne, uomini, genitori e bambini, giovani e anziani, operai e laureati, quasi totalmente vicentini; il corteo colorato, con magliette, striscioni, bandiere era partito regolarmente con tranquillità e si svolgeva pacifico come tutte le altre manifestazioni dei 3 anni precedenti contro la costruzione della nuova base militare USA all’aeroporto Dal Molin. Poi la sorpresa, gli accordi sottoscritti tra promotori e prefettura prevedevano che le forze dell’ordine sarebbero rimaste all’interno dell’area del Dal Molin, invece, chi ci governa ha pensato bene di attestare su ponte del Marchese molti agenti del reparto Tuscania (famosi per aver partecipato ai pestaggi al G8 di Genova) e di sbarrare il passaggio. In questo modo lo stato non ha rispettato gli accordi ed è evidente che lo ha fatto per cercare scontri, disordini e impaurire i manifestanti che si sà, sono gente per bene, 3 anni di manifestazioni pacifiche sono un perfetto curriculum. A questo punto gli organizzatori, intelligentemente, hanno detto ai manifestanti di fermarsi per evitare di trovarsi a contatto o sfilare a pochi centimetri da agenti in tenuta antisommossa, vi immaginate mamme e bambini sfilare in mezzo ad agenti muniti di scudi, manganelli, protezioni per il corpo, a volto coperto, casco, visiera, maschera antigas? Questa è stata la provocazione e l’arroganza messa in atto da chi ci governa e da chi dovrebbe garantire la democrazia! Dopo una lunga attesa, visto che le forze dell’ordine continuavano a tradire gli accordi presi, con ammirevole coraggio un gruppo di persone del presidio ha preso la testa del corteo e, ricordando i fatti della scuola Diaz di Genova dove persone innocenti, inermi che dormivano sono state massacrate indiscriminatamente da agenti della repubblica italiana (ricordo che una sentenza ha condannato per questi fatti agenti e loro superiori), riparati da barriere in plexiglass e caschi (per ripararsi da eventuali manganellate), da occhiali da sole e fazzoletti per coprire bocca e naso (per ripararsi da eventuali lacrimogeni), sono avanzati verso ponte del Marchese per fare da scudo tra agenti e mamme, papà, bambini e famiglie che hanno il diritto di manifestare senza rischiare. A questo punto gli agenti invece di liberare il passaggio hanno cercato lo scontro che è durato qualche decina di secondo, gli agenti hanno iniziato a manganellare, i manifestanti hanno lanciato oggetti, poi i fumogeni degli agenti. Poco dopo è tornata la calma, dopo più di un’ora il percorso del corteo è stato liberato e la manifestazione è proseguita con estrema civiltà. Comunque l’obiettivo di chi ci governa è stato raggiunto, pochi secondi di scontri voluti e cercati dalle forze dell’ordine sono bastati per avere qualche foto e filmato da manipolare in falsi e vergognosi servizi messi in onda nei telegiornali del padrone. In questa stupida e ignorante Italia, la maggior parte di ingenui e pecoroni italiani ha bevuto che... i no global hanno generato scontri con le forze dell’ordine... questa manifestazione contro il G8... questa manifestazione anti-americana... giovani dei centri sociali hanno!!! E’ una vergogna assoluta, quali no global? Quali centri sociali? Cosa c’entra antiamericanismo o G8? Si trattava solo ed esclusivamente di una manifestazione contro la costruzione della nuova base militare USA all’aeroporto Dal Molin. Quasi nessuno ha detto che le forze dell’ordine hanno violato gli accordi e hanno provocato gli scontri bloccando la strada concordata per il corteo. Chi ci governa ha voluto dare una prova di forza, due messaggio chiari: uno, chi vuole manifestare sappia che rischia la propria incolumità! In questo modo sicuramente tante persone avranno paura e non parteciperanno alle prossime manifestazioni. Due, vi abbiamo avvertiti, non vi conviene manifestare a L’Aquila al prossimo G8. Ciao. Enrico Share this