A OGNUNO LA SUA FETTA DI TORTA

Banca d'Italia è FUORI LEGGE!

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Legge 262 del 28 dicembre 2005 - Art 19 comma10: "Con regolamento da adottare ai sensi dell'articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, è ridefinito l'assetto proprietario della Banca d'Italia, e sono disciplinate le modalità di trasferimento, entro tre anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, delle quote di partecipazione al capitale della Banca d'Italia in possesso di soggetti diversi dallo Stato o da altri enti pubblici."

in 65 anni di repubblica in regime di casta rappresentativa

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NON si sono fatte queste cose:

NOTIZIA: Islanda, la rivoluzione silenziosa.

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Islanda, la rivoluzione silenziosa.

Avere un Amico

Obiezioni e domande frequenti sulla democrazia diretta. by Pino Strano 1998

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Obiezioni e domande frequenti sulla democrazia diretta.



Se non trovate una risposta alla vostra domanda o obiezione, oppure non ritenete soddisfacenti le risposte fornite, potete contribuire a migliorare le nostre foq inviandoci nei commenti le vostre nuove domande, obiezioni o proposte di risposte migliori.


continuate a leggere il testo pensato e redatto dal Chiarissimo Pino Strano nel lontano 1998 su REOCITIES, oppure in questo sito.


buona lettura.


 

La democrazia siamo noi, solo noi.

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Centrodestra e centrosinistra la sostanza non cambia, tranne forse il fatto che le sue ricchezze personali inducono spesso il Cavaliere a comportarsi da principe più che da capo del governo e come un principe si porta dietro la sua personale corte; quando riceve gli ospiti stranieri o nostrani lo fa nella sua villa in Sardegna o in quella di Arcore e si porta i suoi cuochi, i suoi musicisti preferiti e paga di tasca propria i regali per i suoi ospiti.
Non va bene, non va assolutamente bene, anche se alla fine ci fosse un risparmio per i conti pubblici, perché quando uno statista stranier

Quando i bambini fanno ohhh...

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Le domande dei bambini sono spesso causa d'imbarazzo per gli adulti chiamati a rispondere. La loro innocenza produce un approccio così diretto al problema che sovente è difficile rispondere senza deluderli con affermazioni banali, imbarazzati o palesemente false, pronunciate solo nella speranza che la giovanissima età impedisca loro di accorgersene. Sappiamo tutti che queste domande prima o poi arrivano da un figlio o da un nipote e forse un po’ tutti abbiamo preparato risposte, le più ricorrenti, quelle del tipo “come nasce un bambino?”. L’altro giorno un bambino mi ha fatto una domanda di fronte alla quale mi sono trovato in vero imbarazzo.  La televisione stava trasmettendo il Tg, non ricordo quale, ma non fa differenza e la lunga pagina di politica italiana era stata un’interminabile sequenza di reciproci insulti, di palesi velenose insinuazioni, di accuse scambievoli di falsità ed altre demeritevoli facezie. A quel punto è giunta la domanda: perché i parlamentari si chiamano onorevoli? Provate voi a rispondere, se ci riuscite.
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