democrazia diretta

Referendum veri: è ora! Al senato un ddl da appoggiare, con tutte le forze.

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Referendum veri: presentato al Senato un disegno di legge per l'istituzione dei referendum deliberativi a iniziativa popolare senza quorum!

Sapevamo che doveva essere presentato un disegno di legge di modifica costituzionale per l'introduzione di strumenti di democrazia diretta. Ora abbiamo esaminato il testo, presentato dal sen. Peterlini, e possiamo dire, con grande entusiasmo, che è un OTTIMO disegno di legge. Direi, quasi perfetto (*).

E' una grandissima opportunità che tutti noi cittadini, che abbiamo a cuore la democrazia, dobbiamo cogliere. Occorre appoggiare questo disegno di legge con tutta la forza di cui siamo capaci. E il nascente Coordinamento per l'Introduzione dei Referendum Deliberativi a Iniziativa Popolare senza Quorum, ha ora anche un riferimento normativo che credo dovrà fare decisamente proprio.

Il disegno di legge prevede:

REFERENDUM veri (deliberativi, a iniziativa popolare, senza quorum). E' ORA!!

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Per la prima volta, esponenti di diverse organizzazioni, gruppi e singoli, che a vario titolo fanno riferimento ai concetti di democrazia diretta, autoverno, sovranità popolare e partecipazione consapevole, hanno trovato un accordo intorno all'obbiettivo di introdurre il referendum deliberativo a iniziativa popolare senza quorum. Questo può essere l'inizio di un grande processo di rinascimento democratico. Impegnamoci a diffonderlo e aderite!  Segue il testo della determinazione presa dai presenti alla riunione.

Verso l'Assemblea Generale dei Democratici Diretti.

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di Pino Strano Da dove veniamo? Dove andiamo? Che facciamo domani? Che ora è? Hai messo la maglietta di lana?... Mille domande affollano la mente di molti democratici diretti italiani in questo momento storico.    Il movimento dd complessivo in questi due anni è oggettivamente cresciuto. Si sta, lentamente ma inesorabilmente, diffondendo il concetto della democrazia diretta come unica metodica capace di ridare senso all’espressione “sovranità del popolo”, sempre più resa vuota dal sistema rappresentativo, i cui limiti sono chiaramente evidenziati dalla interpretazione berlusconiana di questo sistema. Le “opposizioni” (di centro, di centro-sinistra, di sinistra-centro e di sinistra-sinistra e direi anche di destra-destra), annaspano senza bussola, perché in realtà non sono capaci di (o non hanno il disinteresse sufficiente a) comprendere che il cuore del problema sta nella perdita di quel senso. E non cogliendolo si sono rese (e non smettono di rendersi) di fatto complici del processo di desautorazione dei cittadini dal controllo del governo della cosa pubblica.

Avete il permesso per raccogliere firme?

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di Paolo Michelotto   certo che ce l’abbiamo, tutti i cittadini italiani ce l’hanno dalla nascita questo permesso. Ma questa è la domanda che ci hanno fatto oggi i vigili. I fatti: nel tardo pomeriggio passa la vigilessa della foto e mi dice:vigile in agguato? “avete il permesso per raccogliere firme?” Le rispondo di no, che in Italia da quando c’è la democrazia non occorre avere permessi per la raccolta firme. Allora prosegue chiedendo: “Avete il permesso per l’occupazione di suolo pubblico?” Le rispondo di no e allora le dico che non c’è occupazione di suolo pubblico e nel contempo indosso i cartelloni, che avevo appena appoggiato a terra. Essendo indossati, non c’è evidentemente occupazione di suolo pubblico. Mi dice:

Censura a Rovereto? Forse salta la presentazione libro "Democrazia dei Cittadini" perchè...

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 di Paolo Michelotto ho ricevuto oggi una telefonata dal direttore della Biblioteca Civica, Gianmario Baldi che mi diceva che ci sono problemi per la presentazione del libro “Democrazia dei Cittadini” per il 22 Novembre 2008. Dice che "non c’è chiarezza su ciò che faremo nella saletta". Scava scava, il problema sta nel fatto che nell’ultima email inviata dicevamo che avremmo iniziato a raccogliere le firme dei referendum alla fine della presentazione. E ciò non si può fare, non all’interno della biblioteca. Bene. "Chiarito" che il regolamento della biblioteca non lo permette, gli ho quindi "chiarito" che avremmo raccolto le firme fuori, nella piazzetta del Mart. Sembrava tutto a posto. Dopo due ore mi ha ritelefonato dicendomi che aveva ricevuto varie telefonate che "chiarivano" che l’incontro non si doveva fare perchè "non c’era chiarezza". Quindi era "chiaro" che il problema non era la raccolta firme, che era stato risolto, ma proprio la presentazione del libro. Gli ho chiesto da parte di chi è stato chiamato e mi ha detto vagamente da vari membri del consiglio di gestione della biblioteca. Bene. Gli ho detto che avrei scritto una lettera che "chiariva" con precisione che avremmo presentato il libro all’interno della biblioteca e raccolto le firme fuori. Lui mi ha detto che avrebbe avvisato alcuni dei membri del comitato di gestione e poi mi avrebbe saputo dire. Sotto riporto la lettera che gli ho inviato. Poi ho cercato su internet chi fa parte del comitato di gestione della biblioteca ed ho scoperto che…

la democrazia diretta a qualcuno non piace...

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...per questo nelle ultime due settimane siamo stati sottoposti all'attacco "informatico" di qualcuno che, evidentemente, non è felice che la democrazia diretta esista. Non era poi così difficile. Usavamo un software piuttosto absoleto e internet è piena di "istruzioni" (anche step by step! a uso di chi vuol credersi bravo con poco) su come fare a danneggiare siti come era il nostro. Ma eravamo fiduciosi del fatto che, in fondo essendo così piccoli, non stavamo poi in verità dando fastidio a nessuno. La nostra, pensavamo, è un'opera più di testimonianza che di vera azione politica.

Basta "cassate"! Depositate 155 firme per il referendum Sandoz

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Continua la battaglia dei cittadini di Rovereto per il diritto di decidere attraverso i referendum. di Paolo Michelotto promotori referendum rovereto Stamattina ore 9, Andrea Trentini, Paolo Fabris e Paolo Michelotto, abbiamo presentato 155 firme per depositare presso il segretario comunale il quesito del referendum Sandoz. Bello vedere che ogni volta che ci cassano le firme poi i cittadini sono sempre più disponibili ad aiutarci nella raccolta. Altre 10 cassature e la popolazione insorgerà per far valere i propri diritti che la Casta vuole impedire. Almeno 7-8 persone ci hanno portato i moduli con le firme dei loro concittadini. L'ultimo stamattina alle 8,45 davanti al municipio. Grazie. E' la dimostrazione vivente di come funziona davvero la democrazia. Ora il quesito, suggerito dalla Borgonovo Re, difensore civico di Trento 

Basta casta. Siamo liberi!

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In sordina, senza clamore, il giorno 7 novembre 2007 è nata la Lista Partecipata per le elezioni provinciali di Roma 2008.

E' uno strano oggetto politico. Una lista che ha come scopo eleggere dei consiglieri che siano "strumenti in mano ai cittadini".

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