ESPERIENZE DI DEMOCRAZIA DIRETTA

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La sovranità dei cittadini sugli eletti accresce la vita democratica e ferma gli abusi di potere.  Alcune conferme:                                                                                                         <?xml:namespace prefix = o />


 *** In una città elvetica sorge il bisogno di un ospedale con certe specializzazioni e attrezzature. La giunta comunale, malgrado le richieste della gente, fa sapere che non vi sono i soldi per realizzare l’opera e non può farci niente. I cittadini allora decidono di votare sui seguenti quesiti: se vogliono l’ospedale e se sono disposti a tassarsi di una certa cifra per la sua realizzazione. In entrambi i quesiti il risultato è “SI” e immediatamente diviene legge esecutiva: è subito raccolta la somma necessaria e costruito l’ospedale.


Tempo dopo occorre dare il nome a una via, ma i pareri sono assai diversi, non c’è accordo: allora i cittadini votano e la maggioranza sceglie il nome, quindi il più condiviso, con buona pace di tutti.


*** In tante zone del globo soffrono la sete: veleni chimici e siccità rendono l’acqua potabile sempre più scarsa e preziosa. I potenti della finanza impongono la privatizzazione dell’acqua, specie ai paesi poveri - in cambio del mancato pagamento dei debiti o per ricevere prestiti - e il prezzo dell’acqua viene poi triplicato (e chi non ha i soldi si arrangi).


Così in Uruguay l’acqua, anche quella piovana, era gestita in regime privatistico da una multinazionale estera, che, avendone il monopolio, triplicò il prezzo dell’acqua, con significative difficoltà per le classi povere.  Nell’ottobre 2004,  per la prima volta al mondo, il popolo vota direttamente su tale necessità (è un esempio di democrazia diretta). A grande maggioranza i cittadini decidono che l’acqua va considerata un bene pubblico e un diritto di tutti, per cui va gestita da Enti pubblici: la società suddetta pertanto deve lasciare l’Uruguay.


*** Negli anni Novanta, quando il mondo occidentale attraversa una forte crisi economica che produce disoccupazione dappertutto, in Svizzera la democrazia diretta stabilisce che, nei settori colpiti, non siano licenziati i lavoratori, ma tutti nel corso dell’anno devono lavorare dieci mesi invece di dodici, affinché nessuno resti senza lavoro. In tal modo la disoccupazione rimane fra le più basse del globo.


*** Qualche anno fa durante un congresso internazionale presso Roma sulla politica, il pensiero è rivolto anche alla Jugoslava, dove in quel momento si sta combattendo una crudele guerra interna etnica, politica e religiosa fra cattolici, ortodossi, mussulmani, comunisti. Durante un intervallo dell’incontro parlo con un assessore comunale svizzero e questi a un certo punto mi dice: “Vorrei fare uno studio sulla Svizzera, perché da noi ci sono tre etnie diverse, quattro lingue diverse, cinque confessioni religiose diverse, pertanto dovremmo essere un altro caso jugoslavo, eppure noi viviamo da 150 anni in grande unità, nell’armonia e nella pace. Non so spiegarmene la ragione e voglio fare una ricerca per scoprirne le cause”.  “È semplice - rispondo - lì in Svizzera voi avete, unica nazione al mondo, la democrazia a sovranità diretta del popolo, per cui per qualunque controversia  è sufficiente che i cittadini votino ed è subito trovata la soluzione migliore e più condivisa, senza bisogno di lotte dure o di guerre”.  Il mio amico assessore comprende e annuisce.


*** "I capi delle nazioni, lo sapete, decidono su di esse e i potenti esercitano su di esse il potere, ma tra voi questo NON vi deve essere" (allora chi decide? - ndr). "In verità vi dico, ogni cosa che la comunità tutta assieme approva sulla terra è approvata anche in cielo e ogni cosa che la comunità tutta assieme respinge sulla terra è respinta anche in cielo".  Chi l'ha detto?  Incredibile, ma vero, è Gesù di Nazareth (e questa è autentica democrazia diretta).


             *** Nella Confederazione Elvetica il Presidente del Consiglio dura in carica un anno e dopo non può essere rieletto.  In questa maniera da 150 anni lì si hanno governi molto stabili, benessere generalizzato, unità fra i cittadini, pace duratura, servizi efficienti, ambiente ecologico.


             *** In uno Stato del Sud America, il Venezuela, è ora in vigore una legge per cui tutti i cittadini devono votare sull’operato del Capo del governo in carica e decidere se questi può continuare nel suo mandato oppure no: in quest’ultimo caso egli deve subito dimettersi.


*** Il voto automatizzato e la raccolta di firme elettroniche facilitano la democrazia diretta: in Estonia e in Venezuela vige un sistema di voto elettronico fra i più sicuri contro i brogli, che così sintetizziamo: ogni cittadino è munito di una tessera magnetica elettorale e nel posto dove vota, o direttamente a casa su internet, si fa riconoscere dal computer con l’impronta digitale (o con la firma elettronica), esprime il voto elettronicamente, osserva se questo è conforme alla scelta, quindi mette la sua firma elettronica (o la sua password). Il computer dà l’anteprima di stampa della scheda col voto registrato (o riporta, mostrandolo, il voto su un secondo archivio elettronico), l’elettore controlla e dà l’ok; nel caso di scheda cartacea, questa viene stampata ed è depositata nell’”urna.


*** Un noto campione europeo di automobilismo ha acquistato una bella villa in Svizzera. Un appezzamento di terreno adiacente appartiene al Comune del luogo. Egli vorrebbe ingrandire la sua tenuta e si rivolge pertanto al sindaco perché gli venda quell’area verde. Il sindaco gli risponde: “Io potrei anche vendergliela, ma qui vige la democrazia diretta per cui il popolo può decidere diversamente, tanto vale sottoporre subito la sua richiesta alla votazione periodica dei cittadini”. Due mesi dopo questi votano (usualmente per posta in doppia busta) e il responso della consultazione è “NO”, quel terreno resta aperto al pubblico.


*** Una volta parlando della DD a un gruppo di persone, una ragazza dice che lei non vuole la democrazia diretta, perché dopo dovrebbe fare quello che votano i telespettatori del “grande fratello”. <<Vedi Luciana, rispondo io, è proprio allo stato attuale, che noi dobbiamo fare ciò che vuole chi ci propina “il grande fratello”, e i cittadini non possono far nulla di vincolante per cambiare tale stato di cose. D’altronde quanti sono coloro che in tv vedono “il grande fratello”? Sono circa il 30%? Vuol dire che il 70%, cioè la maggioranza, non vota come loro. Comunque noi dobbiamo avere rispetto per quei telespettatori: bisogna capire come parlare a loro.  È poi statisticamente dimostrato che un gruppo di persone, che liberamente sceglie una data soluzione, è di pareri diversificati su altri temi>>.


*** Studi effettuati sulla democrazia elvetica mostrano che, all’interno della Federazione, i Cantoni dove è più avanzata la DD locale presentano maggiori benefici in confronto agli altri Cantoni.


*** L’imprenditore libanese Nikolas G. Hayek, fondatore della Swatch, produttrice dei noti orologi dai fantasiosi modelli, era solito dire che la Svizzera, dove c’è la democrazia diretta, è un Paese con salari superiori a quelli di altri, eppure è un Paese molto adatto per fare industria, per fare investimenti. I motivi di ciò li trova nel sistema politico efficiente e poco costoso, nell’ottimo e formativo sistema scolastico, nell’etica e serietà del lavoro, nel senso di responsabilità, nella neutralità della Svizzera, per cui, non essendo “di parte”, i prodotti là fabbricati hanno un gradimento all’estero più esteso di quelli provenienti da altri Paesi.


 

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