LA DEFORESTAZIONE DEL MONDO

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Ogni anno il nostro pianeta perde, per il taglio selvaggio di alberi e per incendi inconsulti, ben un milione di ettari di foresta: è tutta produzione di ossigeno che viene sempre più a mancare nell’atmosfera e nei nostri polmoni.                                                                    <?xml:namespace prefix = o />


Nel Sud America, in Asia e in Africa vastissime estensioni della foresta equatoriale spariscono per opera delle multinazionali statunitensi ed europee: ad esempio il Gabon, un tempo ricchissimo di foreste, adesso è ridotto a un territorio totalmente privo di alberi. Tutto questo porta a un terribile squilibrio del sistema ambientale.


La diminuzione di ossigeno nell’atmosfera, assieme alle emissioni inquinanti dei centri industriali, fa aumentare la % di anidride carbonica e di conseguenza il riscaldamento terrestre (effetto serra), portando la siccità in varie zone.


Ma il riscaldamento fa anche sciogliere i ghiacciai, per cui aumenta il volume dell’acqua e si alza il livello dei mari: la maggiore evaporazione intensifica le piogge, anche con effetti violenti, e l’umidità, che a loro volta favoriscono un’abbondante vegetazione che dovrebbe riprodurre l’ossigeno perduto. È un sistema di lento auto-equilibrio che la natura cerca di realizzare da milioni di anni, permettendo così la vita sulla Terra.


I governi blocchino subito lo scempio della deforestazione del globo, altrimenti noi terrestri faremo la fine degli indigeni dell’isola di Pasqua, che sono stati costretti ad abbandonare la loro isola, perché, avendo tagliato tutti gli alberi del posto, non hanno più avuto risorse per viverci. Sono rimaste colà soltanto le 900 gigantesche statue da essi erette.


 

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Commenti

Ritratto di Giovanni Sandi

i terrestri non siamo noi,

i terrestri non siamo noi, siamo alieni, gli animali i veri terrestri non usano la motosega.

http://www.giovannisandi.com  In un vero Stato democratico non esiste il segreto di Stato.