In linea di massima sei d'accordo con l'orientamento che prevede la legalizzazione delle droghe leggere?

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Commenti

Ritratto di Rorro David

In linea di massima sei d'accordo con l'orientamento che prevede

sono convinto che questo debba diventare uno dei nostri attuali punti forti...
sopratutto in questo momento di crisi.
la legalizazione delle droghe leggere e il commercio di queste da parte dello stato, porterebbe soldi nelle casse e lavoro per molti....non calcolando i soldi che togliera dalle mani della malavita.

rorro david

Ritratto di antoscardo

In linea di massima sei d'accordo con l'orientamento che prevede

L'eroina non ha alcun effetto collaterale. Non fa male, insomma. Si muore per overdose, è chiaro e per la vita che si conduce per procurarsi l'ero, ma non per effetto della sostanza in sé, neanche dopo anni. Ho dispensato Metadone per due anni a Villa Maraini (chi ha lavorato nel ramo o nei Sert di Roma conosce questa struttura) e il Metadone lo si somministra gratuitamente a spese dello stato: perché non l'eroina? Per motivi puramente morali, quindi assolutamente opinabili, e per motivi economici, certo!, facendo il mercato dell'eroina quanto un PIL nazionale. Meditate gente...

Droga libera, subito (secondo me), contro falsa morale e lucro mafioso.

antonio scardino

In linea di massima sei d'accordo con l'orientamento che prevede

si si, la conosco la storia; mi riferivo a droghe, così dette, pesanti, quali LSD ed Eroina.

La democrazia si muta in dispotismo. (Platone)

Ritratto di Antonio

La conoscenza: la regina delle ricchezze...

bartolomeo_ita wrote:

Beh, la questione droghe NON andrebbe vagliata ora, ma INNANZITUTTO studiata.....

Ciao pipòl...
spero di fare cosa gradita con questo link:
http://www.luogocomune.net/site/modules/sections/index.php?op=viewarticl...

SaluDD

In linea di massima sei d'accordo con l'orientamento che prevede

Sono iscritto da molto, ma non sono mai intervenuto.

Secondo me la questione è più complicata di quanto sembri. è giusto o non è giusto applicare restrizioni alla vita dei cittadini? No. Ma se alla base della restrizione v'è un REALE studio scientifico che ne sancisca la pericolosità?

Beh, la questione droghe NON andrebbe vagliata ora, ma INNANZITUTTO studiata, giacché ad - oggi, - non è stato ancora comprovato che "la droga" uccida; quello che uccide è l'uso erroneo che se ne fa: generalizzo dalla cannabis all'eroina.

Quindi non saprei bene come esprimermi a riguardo. Sicuramente proibire è sbagliato, esattamente quanto è sbagliato "liberalizzare" un comportamento CERTAMENTE auto-distruttivo.

Saluti, Michel

La democrazia si muta in dispotismo. (Platone)

In linea di massima sei d'accordo con l'orientamento che prevede

Francesco wrote:
Francesco wrote:
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Francesco

In linea di massima sei d'accordo con l'orientamento che prevede

Francesco wrote:
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Francesco

In linea di massima sei d'accordo con l'orientamento che prevede

Premesso che si tratta solo di opinioni, in quanto comunque la pensiamo, ciò che pensiamo in un regime come il nostro resta lettera morta (DD esiste proprio perchè ciò che pensiamo possa valere qualcosa).

Secondo me quando si parla di droghe, leggere o pesanti che siano, dovremmo avere un riferimento obiettivo per sapere di che stiamo parlando. Attualmente la classificazione delle droghe e la loro pericolosità è stabilita in modo del tutto arbitrario da parte di chi detiene il potere.

Esiste però un organismo tecnico internazionale preposto a stabilire quali sono le droghe e come sono classificate. Si tratta dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.

Per l'Organizzazione Mondiale della Sanità la nicotina è classificata come droga a tutti gli effetti ed appartiene alla stessa categoria dell'eroina. Ciò che eufemisticamente è chiamato 'fumo' fa da 80000 a 100000 morti all'anno in Italia, di cui un terzo per fumo passivo. Ciò significa che circa 30000 persone sono ammazzate in Italia ogni anno dai 'fumatori'; queste vittime non hanno voce e non hanno alcuna possibilità di difendersi. Questo succede nell'indifferenza più totale.

Mi sembra quindi abbastanza ridicolo che ci si preoccupi di legalizzare le droghe leggere, che non fanno praticamente nessun danno ad eccezione di quelli derivanti dal fatto di essere illegali (costringendo quindi chi ingenuamente le consuma a compiere un atto illegale), quando c'è una droga pesante che circola legalmente e che fa un numero enorme di morti ogni anno, contro cui non si fa praticamente niente.

Personalmente mi pare che il problema del mondo (della società italiana) in cui viviamo sia quello di disintossicarci, sia mentalmente che fisicamente che politicamente, dalle innumerevoli sostanze tossiche in cui siamo immersi (compreso il sistema di potere che c'è in italia e che considero altamente tossico), quindi non riesco proprio a capire l'ansia di chi si dà da fare per aggravare la nostra condizione aggiungendo un altra schiavitù a quelle cui siamo già sottoposti, per di più spacciando questo tipo di iniziative come utili a migliorare la nostra vita ed a renderci più liberi.

Francesco

legalizzazione delle droghe leggere

Ciao,
Mi chiamo Luca Venditti (Sezze prov. Latina), sono iscritto da poco al forum e molto presto (prestissimo) mi iscriverò a D.D.
Dopo questa breve parentesi, riguardo al tema "Legalizzazione delle droghe leggere" mi trovate assolutamente d'accordo, chi avesse interesse può visitare il mio modesto blog http://luketto811.giovani.it/ dove ho un post al riguardo. Secondo il mio parere equiparare le droghe leggere alle pesanti è sbagliato per un semplice motivo: Hanno effetti sulla salute umana completamente diversi (la marijuana non dà assuefazione per esempio).
La legalizzazione delle droghe leggere avrebbe un duplice effetto:
1) Aumento in termini di Pil poichè si creerebbe una nuova fonte economica.
2) Riduzione, se non estinzione degli introiti delle organizzazioni criminali grandi o piccole derivanti dalla vendita di marijuana e affini.
Un saluto grande,

Venditti Luca

In linea di massima sei d'accordo con l'orientamento che prevede

Quote:
La differenza sta quindi nel modo in cui si pone la cultura verso l'utilizzo di queste sostanze. Alcool e tabacco, considerati meno pericolosi, vengono utilizzati ampiamente, la responsabilizzazione verso le droghe pesanti (soprattutto l'eroina) ha prodotto il crollo del suo utilizzo e dei morti ad essa correlati. Stessa cosa si può dire per l'ecstasy, grazie alle ampie campagne di informazione a riguardo (meno diffuse in Italia ).

E' proprio questa la mia paura: che una legalizzazione delle droghe leggere, porti le persone a considerarle meno pericolose; e ciò possa portare a una crescita esponenziale del loro consumo.

Quote:
Non risulta ancora evidenza scientifica sul fatto che il THC possa produrre danni significativi alla salute. L'unico danno è provocato dal suo consumo attraverso il fumo.
.

E' vero, ma le droghe leggere, si fumano con il tabacco. E oltre a questo le droghe leggere, mi pare, diano più dipendenza di quanto faccia il tabacco (a parità di consumo).
Fumare droghe leggere insieme al tabacco, comporta gli stessi rischi per la salute del tabagismo, ma in più crea una maggiore dipendenza, e quindi un maggior consumo.

Le analisi sui danni derivanti dall'uso di droghe leggere, non andrebbero fatti, a mio avviso, con campioni "puri" di quest'ultime, ma con campioni di tabacco e droghe leggere insieme. Mi chiedo se una ricerca in questo senso non porti a risultati diversi.

A mio avviso, non perchè anche alcool e tabacchi, dannosi ma considerati (a torto) meno pericolosi, sono legali, bisogna fare lo stesso per le droghe leggere, che sono (a mio avviso) ugualmente dannose.
Semmai bisogna promuovere (o riprendere a farlo) delle campagne di sensibilizzazione ai problemi legati al tabagismo, all'abuso di alcool, all'uso di droghe leggere.

Quote:
Possiamo escludere inoltre, mi domando, che le organizzazioni mafiose, ormai palesemente infiltrate a tutti i livelli nelle organizzazioni statali, esercitino il loro potere/pressione per non perdere questo mercato?

Su questo mi trovi completamente d'accordo.

Quote:
Oltre a questo quando aggiungo che quando si parla di droga in Italia lo si fa come fosse argomento scabroso, da discutere sottovoce facendo del moralismo
A parer mio bisognerebbe parlarne di più, molto di più!
E senza moralismi!
I ragazzi di 15-17 anni non sono cretini, se quindi chi dovrebbe responsabilizzarli fa del terrorismo ottiene effetti opposti...

...Queste frasi che niente hanno a che vedere con la realtà vengono smascherate immediatamente da un giovane e rendono ridicolo ai suoi occhi chi le dice. Va invece loro spiegata la verità, informandosi senza pregiudizi sull'argomento.Questo non vuol dire che un genitore o un insegnante non debba, secondo la propria coscienza, sconsigliare o proibire loro di utilizzare sostanze psicotrope.

E anche su questo ti do piena ragione. Ma per informarsi senza pregiudizi sull'argomento, a chi bisogna fare riferimento, visto che spesso si hanno a disposizione ricerche dai risultati opposti?

Stefano Cassoni

x

Quote:
Ma, a mio avviso, il problema delle droghe in generale (prima che il loro uso crei dipendenza), nasce anche in quanto è uno dei vari modi, visti dalle persone, per "trasgredire"; e questo vale specialmente per i giovani nei confronti delle "droghe leggere".
Ho paura che legalizzare il loro uso, crei benefici soltanto iniziali. Successivamente l'attenzione (e la domada), si sposterebbe su quelle pesanti, viste come il nuovo modo di "trasgredire". Lo spaccio di tali droghe aumenterebbe, e gli introiti della malavita si sposterebbro dalle droghe leggere a quelle pesanti.

Prima di tutto credo che dovremmo chiederci perché la società (non solo i giovani) sente il desiderio di evadere attraverso l'utilizzo di sostanze stupefacenti o psicotrope (tra cui anche quelle legali).
Credo quindi che il problema vada ricercato e prevenuto nella sua causa e non nei suoi effetti.

Va poi considerato che:
- il tabagismo produce circa 53.000 decessi ogni anno
- l'assunzione eccessiva di alcool provoca circa 30.000 decessi all'anno
- le vittime di droghe pesanti sono circa 500 l'anno
- nessuna morte è stata collegata all'uso di cannabinoidi

La differenza sta quindi nel modo in cui si pone la cultura verso l'utilizzo di queste sostanze. Alcool e tabacco, considerati meno pericolosi, vengono utilizzati ampiamente, la responsabilizzazione verso le droghe pesanti (soprattutto l'eroina) ha prodotto il crollo del suo utilizzo e dei morti ad essa correlati. Stessa cosa si può dire per l'ecstasy, grazie alle ampie campagne di informazione a riguardo (meno diffuse in Italia :? ).
Non risulta ancora evidenza scientifica sul fatto che il THC possa produrre danni significativi alla salute. L'unico danno è provocato dal suo consumo attraverso il fumo.

Il Governo italiano nel 2002 ha promosso un'importante campagna per la sensibilizzazioni ai problemi legati al tabagismo. Perché quando il numero di fumatori è cominciato a calare la campagna si è interrotta?
Sarà mica per quei 9,5 mln di Euro che il fisco incassa ogni anno attraverso le accise?

Possiamo escludere inoltre, mi domando, che le organizzazioni mafiose, ormai palesemente infiltrate a tutti i livelli nelle organizzazioni statali, esercitino il loro potere/pressione per non perdere questo mercato?

Quote:
In aggiunta, tale legalizzazione, porterebbe cmq ad un'aumento delle persone che ne fanno uso: molti, trovandole nel tabaccaio, vorranno probabilmente anche solo provarle. E ciò causerebbe anche un'aumento della spesa sanitaria (per quanto meno pesanti, sono cmq dannose per la salute).

Nei Paesi Bassi sono trascorsi ormai quasi 30 anni da quando le cosidette "droghe leggere" sono legali.
Il loro consumo non è mai aumentato, al contrario di quanto invece è avvenuto nel nostro paese, in Italia abbiamo inoltre un numero DOPPIO di consumatori di eroina.

Oltre a questo quando aggiungo che quando si parla di droga in Italia lo si fa come fosse argomento scabroso, da discutere sottovoce facendo del moralismo :evil:
A parer mio bisognerebbe parlarne di più, molto di più!
E senza moralismi!
I ragazzi di 15-17 anni non sono cretini, se quindi chi dovrebbe responsabilizzarli fa del terrorismo ottiene effetti opposti.

“Se fumi uno spinello entri nel tunnel
anche l'eroinomane ha cominciato con lo spinello
se ti droghi poi stai male... "

Queste frasi che niente hanno a che vedere con la realtà vengono smascherate immediatamente da un giovane e rendono ridicolo ai suoi occhi chi le dice. Va invece loro spiegata la verità, informandosi senza pregiudizi sull'argomento.Questo non vuol dire che un genitore o un insegnante non debba, secondo la propria coscienza, sconsigliare o proibire loro di utilizzare sostanze psicotrope.

Simone P.

In linea di massima sei d'accordo con l'orientamento che prevede

Per la legalizzazione della prostituzione, a mio avviso, rimane un problema: dove permettere l'apertura delle "case chiuse"(chiamiamole cos'):
- In quartieri appositi?
- In qualsiasi palazzo/appartamento?

La prima "opzione" consentirebbe un più facile controllo da parte delle forze dell'ordine e non infastidirebbe i cittadini che non vogliono un via-vai continuo nel loro palazzo o vicino casa.
Certo è che, però, sembrerebbe quasi una "Ghettizzazione", forse discriminante.

La seconda "opzione", non discriminante, creerebbe però molti fastidi agli altri cittadini, compresi disturbi notturni per il continuo viavai.

Per cui, se legalizzazione deve esserci (sono moralmente contrario, ma mi rendo conto che è la soluzione migliore per salvaguardare la vita e la salute delle prostitute e delle persone che si accompagnano), opterei per la prima soluzione.

Per le droghe leggere, sinceramente sono contro una loro legalizzazione. Che il problema ci sia è indubbio, come è certo che si toglierebbero molti proventi alle varie associazioni mafiose.

Ma, a mio avviso, il problema delle droghe in generale (prima che il loro uso crei dipendenza), nasce anche in quanto è uno dei vari modi, visti dalle persone, per "trasgredire"; e questo vale specialmente per i giovani nei confronti delle "droghe leggere".
Ho paura che legalizzare il loro uso, crei benefici soltanto iniziali. Successivamente l'attenzione (e la domada), si sposterebbe su quelle pesanti, viste come il nuovo modo di "trasgredire". Lo spaccio di tali droghe aumenterebbe, e gli introiti della malavita si sposterebbro dalle droghe leggere a quelle pesanti.
In aggiunta, tale legalizzazione, porterebbe cmq ad un'aumento delle persone che ne fanno uso: molti, trovandole nel tabaccaio, vorranno probabilmente anche solo provarle. E ciò causerebbe anche un'aumento della spesa sanitaria (per quanto meno pesanti, sono cmq dannose per la salute).

ma questa è solo la mia opinione.

un saluto,
stefano.

Stefano Cassoni

Libertà

Quote:
Visto che droga e prostituzione ci sono e sono ben presenti anche se dichiarate illegali mi sembra dannoso lasciarle come problematiche non disciplinate in alcun modo.

Parole sante.

Quote:
Non legalizzo per fare guadagnare cittadini o stato invece che la malavita

Sarebbe comunque un grande passo avanti.
La ’Ndrangheta incassa in un anno, solo con il mercato dell'hashish, circa 22 miliardi di Euro (pari a più di due terzi della finanziaria).
Le mafie nel mondo incassano con il traffico di droga circa 1000 miliardi di dollari l’anno.

Quote:
legalizzo per salvaguardare l'aseptto umano e tutelarne il bene, e per delimitare e circoscrivere queste fenomenologie, che sia prostituzione o stupefacenti.

Certo.
Nella prostituzione la legalizzazione potrebbe migliorare le condizioni di salute e di vita di milioni di persone in Italia, dalle prostitute schiavizzate e private di prevenzione e controlli sanitari, agli avventori che rischiano la salute e pongono a rischio quella altrui.

La gestione legale, alla luce del sole degli introiti di questi mercati, permetterebbe la loro sottrazione al reinvestimento in attività criminali, la quantificazione del fenomeno ed un trattamento più equo di chi li mantiene.
Quando la libertà individuale sia quasi pressoché impossibile da limitare, e soprattutto non faccia danno ad alcuno ma esclusivamente a quella che viene considerata la morale comune, è mia personale opinione che il comportamento dei singoli rifletta la loro individuale cultura e formazione.
È dunque in quel campo che la società deve agire se vuole ottenere comportamenti diversi, nonostante possa risultare la strada più difficile.
E se un divieto e l'oscurantismo possono rappresentare una tentazione, la discussione aperta e la conoscenza approfondita di alcune realtà possono indurre più facilmente alla responsabilizzazione della persona.

Simone P.

In linea di massima sei d'accordo con l'orientamento che prevede

Visto che droga e prostituzione ci sono e sono ben presenti anche se dichiarate illegali mi sembra dannoso lasciarle come problematiche non disciplinate in alcun modo.

La proibizione a parole ma non a fatti mi sa tanto di ipocrisia.
Però la legalizzazione di droga(leggera) e prostituzione secondo me dovrebbero essere inseriti in un contesto volto a voler comprendere e analizzare questi aspetti della vita sociale per riportarli entro limiti umanamente accettabili. fare una corretta informazione, e promuovere una vera cultura alternativa a quella repressiva, sessuofobica, mercificatrice e maschilista, quale quella ereditata da un certo catto-capitalismo medievale e moderno insieme e ancora promossa da una certa sub-cultura mediatica e religiosa.

Per intenderci non una legalizzazione a finalità di mero sfruttamento economico come avviene in Olanda... in cui la liberalizzazione ha solo caratteristiche di sfruttamento economico disciplinato.

La pietra di paragone deve essere l'Uomo non il profitto.

Non legalizzo per fare guadagnare cittadini o stato invece che la malavita, legalizzo per salvaguardare l'aseptto umano e tutelarne il bene, e per delimitare e circoscrivere queste fenomenologie, che sia prostituzione o stupefacenti.

"La vita, la libertà o la proprietà
di nessun uomo sono al sicuro
mentre è riunito il parlamento"
G.J.Tucker

-------------------------------------------------------
"Sii il cambiamento che vorresti vedere nel mondo"

Ritratto di pino

In linea di massima sei d'accordo con l'orientamento che prevede

è passato ben più di una settimana... e la discussione su questo punto non è che si sia sviluppata molto :roll:
almeno non su questo forum
a me è capitato iù di una volta di parlarne o dipersona o in chat o al telefono con alcuni degli iscirtti al forum...

a questo punto aprirei un sondaggio per ciascuna delle questioni

non per altro, ma fermo restando che nella "filosofia" dei dd le decisioni possono essere riviste e gli argomenti del programma anche aggiunti successivamente, credo sia bene esplicitare gli orientamenti prevalenti e definire comunque la proposta che porteremo a congresso.

saluti,
pino

Pino Strano - www.pinostrano.it/blog

Ritratto di pino

Re: Libertà individuali, anche di espressione

Peraps wrote:
...
È SPARITO IL POST?
Quello che più mi sembra strano, e mi preoccupa, è che qualcun'altro abbia cancellato ll post di kamma.
Dovrebbe essere lui stesso l'unico a poterlo cancellare, giusto?
Oppure il moderatore Pino, nel caso vada contro Statuto o Regolamento, ma è proprio lui invece a farci notare la scomparsa del post.

Forse è stato quindi Kamma che ha cambiato idea?
Forse si riserva di esprimere la sua idea in modo più articolato?

no, no. Quello che era stato modificato era il wiki del programma.
D'altronde questa era la metodologia prevista. Cioè: se una cosa non veniva modificata allora era accettata (silenzio assenso), mentre se si fosse entrati in un loop (con cancellazione e riproposizione delle stesse cose) allora si sarebbe dovuto discutere la cosa sul forum.

L'unica cosa che "lamentavo" era che non capivo chi l'aveva cancellato.
Nel caso, comunque la cosa migliore è che chi non è d'accordo oltre a cancellare, apra una discussione sul forum e faccia puntare il punto controverso del programma sulla discussione nel forum (che è quello che ho fatto io)o comunque segnali la cosa.

Non c'era polemica, solo una tiratina d'orecchi. Daltra parte stiamo costruendoci anche questa metodologia cercando di non essere burocratici ma stando attenti alla sostanza demcoratica.

Grazie del tuo intervento. Credo che possiamo ancora aspettare una settimana per vedere se altri si esprimono sul punto e dopo caso mai apriamo un poll per decidere se inserire il punto nel programma o no.

saluDD,
pino

Pino Strano - www.pinostrano.it/blog

Libertà individuali, anche di espressione

La proposta di Kamma sulla legalizzazione di prostituzione e droghe leggere mi trova d'accordo.

Non mi dilungo a spiegare il mio punto di vista sulle libertà individuali, la personalità autonoma e responsabile, etc...

È SPARITO IL POST?
Quello che più mi sembra strano, e mi preoccupa, è che qualcun'altro abbia cancellato ll post di kamma.
Dovrebbe essere lui stesso l'unico a poterlo cancellare, giusto?
Oppure il moderatore Pino, nel caso vada contro Statuto o Regolamento, ma è proprio lui invece a farci notare la scomparsa del post.

Forse è stato quindi Kamma che ha cambiato idea?
Forse si riserva di esprimere la sua idea in modo più articolato?

PROPOSTE E SCELTE COLLETTIVE
Se ho capito bene, il problema evidenziato da Pino verte sul fatto che è necessario capire quanto consenso raccolgano le proposte che appaiono nella sezione dedicata alla costruzione del programma.
In questo senso forse potrebbe essere utiile dividere l'area di discussione da quella dove viene esposto il programma approvato dalla Ass Gen (dovrebbe essere quella in basso?) che raccolga le proposte che, sottoposte a sondaggio, hanno raccolto una cifra sufficiente di voti con esito positivo.

Discutendo dello Statuto avevo già evidenziato che forse bisogna ripensare l'organizzazione delle sezioni del forum anche se per ora non ho idee più precise.

Ciao a tutti
e buon lavoro

Simone P.

Ritratto di pino

Antiproibizionismo e libertà individuali.

Riccardo (kamma) credo aveva inserito nel programma questo punto:

<>

Io sono d'accordo sul tema e sulla proposta.
Qualcun altro, lo ha cancellato.

Questo è un classico caso in cui evidentemente il punto va discusso.

Vorrei quindi sapere le motivazioni per cui è stato cancellato e pregherei anche kamma di dare il suo punto di vista.
Successivamente stabiliremo se inserire o meno il punto nel programma a seconda del consenso che raccoglie, ovviamente.

Saluti,
pino

PS: Ho aperto la discussione su questo forum su "Salute e stato sociale", ma in relatà tutta la sezione sul programma dovrebbe riflettere appunto la reale articolazione attuale e non quella iniziale.
Aspetto qualche reazione e dopo riorganizzerò la sezione in maniera conseguente.

Pino Strano - www.pinostrano.it/blog