REFERENDUM E STRUMENTI DI DEMOCRAZIA

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APRIAMO LE PORTE ALLA DEMOCRAZIA DIRETTA
Il 4 dicembre 2016 ha vinto la democrazia, cioè i cittadini, sia in Italia (NO a quella riforma costituzionale) sia in Austria (NO all’estremismo di destra). Dobbiamo rafforzare sempre più gli istituti di democrazia diretta, poiché sono gli unici strumenti che il popolo può utilizzare per difendersi dalle lobby di potere e migliorare la sua condizione sociale. È la conquista cui bisogna tendere con tutte le nostre forze, attraverso la lotta che tutte le persone “oneste” in unità intraprendono.

In Italia il premier dimissionario aveva tre mandati, affidatogli dai “poteri forti”: 1°= Rottamare il PD (quello che ancora aveva delle istanze sociali e lievemente progressiste). 2°= Rottamare lo statuto dei lavoratori (soprattutto l’articolo 18). 3°= Rottamare la Costituzione nata dopo la seconda guerra mondiale.

Con i primi due punti ci è riuscito, con la Costituzione NO, perche esiste uno strumento di democrazia diretta che non glielo ha permesso: il referendum deliberativo senza quorum e con immediato effetto vincolante, l’unico strumento costituzionale con cui i cittadini (il popolo italiano) possono difendersi in maniera sicura ed efficace. Occorre accrescere questi strumenti costituzionali. Infatti, democrazia etimologicamente significa “potere del Popolo”.

Il referendum deliberativo, l’iniziativa popolare referendaria (entrambi senza quorum e con effetto immediatamente esecutivo) e il suffragio universale per eleggere i “rappresentanti”, quando sono inseriti nella Costituzione, sono gli unici strumenti che permettono al Popolo di esercitare pienamente la sua Sovranità. Questi strumenti fanno vincere i cittadini!

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