RIFLESSIONI DD - La legge elettorale

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Solamente il sistema elettorale proporzionale esprime e rappresenta meglio di ogni altro la volontà dei cittadini: esso è uno strumento della democrazia diretta. Quando occorre può essere accettato il ballottaggio nelle votazioni per l'elezione dei membri del parlamento e degli organi istituzionali.
Sono da escludere totalmente altri sistemi, come il maggioritario, il premio di maggioranza relativa, gli sbarramenti elettorali, il presidenzialismo con molti poteri, il voto a maggioranza qualificata, il quorum, ecc., poiché sono tutte alterazioni o distorsioni della volontà diretta dei cittadini e, di conseguenza, un indebolimento della Sovranità del Popolo (ad esempio il fascismo è andato al potere con quei sistemi).
Domanda: se il governo non ha una propria maggioranza in base ai voti del proporzionale, come fa a governare? Semplice, si emanano solo le leggi condivise, come è ad es. negli USA e nella Confederazione elvetica. Se poi in quello stesso Stato è istituzionalizzata la democrazia diretta, saranno i cittadini stessi che potranno votare con effetto esecutivo su leggi valide non emanate e su leggi non valide emanate dai governanti.
Per quanto riguarda il Senato va tenuto presente il sistema degli USA e della Confederazione elvetica: ivi si eleggono 2 (soltanto due) senatori in rappresentanza di ciascuna "regione".
Inoltre il Senato deve restare organo nazionale legislativo a tutti gli effetti, alla pari con la Camera dei deputati, affinché vi siano maggiori garanzie democratiche: il Senato non va declassato a organo, costoso, che disbriga solo le faccende regionali.
Vi è inoltre da tener presente che, con una sola Camera, il numero dei parlamentari delle 5 Regioni più popolate supera il 50% del totale italiano, pertanto costoro potrebbero avere sempre loro la maggioranza dei voti in Parlamento, a discapito delle altre 15 Regioni che diventerebbero di serie B.

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