Uso dei detenuti per lavori socialmente utili. In particolare per la raccolta differenziata dei rifiuti.

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Commenti

Ritratto di anna

Uso dei detenuti per lavori socialmente utili. In particolare pe

leggendo la proposta in un primo momento ci ho visto anch'io una variante dei lavori forzati..
leggendo le risposte degli altri mi trovo sia d'accordo con Pino che la vede piuttosto come una possibile variante lavorativa ( che psicologicamnete è sempre meglio che esser obbligati a non far niente in una cella) sia d'accordo con Simone che sottolinea l'importanza che ogni cittadino faccia la sua raccolta differenziata..
penso però che fermo restando quanto sopra, resterà sempre qualcosa da differenziare ulteriormente ( purchè il costo della forza lavoro non lo renda antieconomico).
I detenuti fanno già i pasticceri ( a Milano o a Torino non ricordo) possono fare anche gli "operatori ecologici"..soprattutto se ne ricavano un qualche utile dignitoso ( anche se non una vera paga visto che son già mantenuti dallo Stato)
Se chi ha fatto la proposta la modifica e la specifica un pò meglio io l'approverei.. :wink:
Anna

annacapovillatotaro

Uso dei detenuti per lavori socialmente utili. In particolare pe

è il mio primo commento in questo forum, per cui ne approfitto per salutare tutti.

Per quanto riguarda questa discussione trovo buona l'idea di fondo espressa, ma credo che si tratti diciamo di un correttivo "straordinario" a una situazione che andrebbe corretta alla base.

Perchè separare in un secondo momento i rifiuti avvalendosi di manodopera carceraria quando dovrebbe essere la gente a fare un efficace raccolota differenziata?

Presumere che i detenuti possano essere impiegati per un lavoro potenzialmente non necessario significa dare per certo che una vera raccolta differenziata non ci sarà mai, mentre a mio avviso è su questo che dobbiamo cambiare.

I detenuti invece - o meglio, quelli che non hanno commesso reati tanto gravi da meritare una nuova possibilità - potrebbero fare altro, come appunto affiancare personale comunale della raccolta del''immondizia, lavorare negli impianti di recupero oppure, sempre in tema ambientale, lavorare alla pulizia dell'alveo di fiumi in secca.

Ritratto di pino

Uso dei detenuti per lavori socialmente utili. In particolare pe

sarebbe interessante sapere cosa ne pensano i detenuti.

magari quello che a noi sembra negativo a loro sembrerebbe positivo.
so che nelle carceri la posibilità di lavorare, di fare qualsiasi lavoro (pagato anche a bassissimo costo), è vista come un privilegio a fronte del nulla facere e nulla avere...

certo molto dipende da come questo regime lavorativo viene organizzato.
ci potrebbe essere il rischio che si possa trasformare in regime di lavori forzati, ma questo diciamo è un aspetto non centrale della questione.

per ora mi astengo vediamo se nel corso del dibattitto riesco ad avere idee più chiare e decidere per un verso o per l'altro

Pino Strano - www.pinostrano.it/blog

Ritratto di antoscardo

Uso dei detenuti per lavori socialmente utili. In particolare pe

In linea di massima mi trovi in disaccordo. L'idea è buona, per carita, ma solo a un primo livello di analisi. Se scendo più a fondo, se lascio per un attimo sedimentare i sentimenti, capisco che avrei un problema più grande, subito dopo (anzi, più di uno): l'idea di sfruttare i carcerati come manodopera a basso costo non mi piace, né quella che, essendo loro andati "contro" la società, la società potrà disporre di loro come meglio crede. Mi dispiace, ma proprio non riesco a lasciarmi andare alla tua proposta, seppur apprezzabilissima (secondo il mio modesto parere). Una società che crea crimine è una società criminale. Una società sana è senza crimine. La legge del taglione poi (per estensione estrema del tuo concetto, mi rendo conto), quella mai.

:arrow: No alle carceri, piuttosto.

Grazie dell'attenzione e buone cose,

antonio scardino

Proposta: come effettuare la raccolta differenziata

PROPOSTA:

Invece di creare carceri e rinchiudere degli esseri umani dentro le gabbie con sprechi inutili. Coloro che commettono dei reati si potrebbero utilizzare per dei lavori socialmente utili. Per esempio nella nostra società esiste il problema della raccolta differenziata che soltanto una minoranza è disposta a fare per vari motivi. Per ovviare a questo problema basterebbe sostituire tutti i carcerati in lavoratori per la società, portandoli nelle discariche a separare la plastica con la carta e con il vetro, mansioni semplici ma costruttive, lavorando umanamente con gli stessi diritti dei lavoratori e controllati sempre da delle guardie. Una soluzione efficace e a costi zero o comunque inferiori.
Riducendo cosi i vari trasporti di cassonetti e garantendo la raccolta differenziata per il riciclaggio.
Se un cittadino commette un reato, lo commette non soltanto verso chi ha subito a causa sua ma anche verso tutta la società. Per questo colui che ha commesso un reato deve ridare alla società quello che ha tolto, mostrando a se stesso e nei confronti di tutti che egli può reintegrarsi nella società, appunto con lavori socialmente utili.

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