La democrazia partecipata nel Programma dei Radicali di Sinistra- Verdi per Veltroni

Ritratto di pino
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programma politico radicali di sinistra Ma il modello della lista partecipata è meglio ! Noi riteniamo che nei prossimi anni la vera partita politica si giocherà intorno al cuore stesso del governo delle istituzioni, locali, nazionali ed internazionali. Cioè intorno alla democrazia, alla difesa ed al recupero del suo significato pieno di diritto del popolo, di ogni cittadino, a partecipare al governo della cosa pubblica. L'affermazione della sovranità non può restare mera dichiarazione da incorniciare (e imbalsamare) in qualche articolo della costituzione. La città, il paese, il pianeta appartengono ai rispettivi cittadini, mentre invece sono governati da un ridotto numero di persone selezionate in base alla capacità di mantenere e sviluppare consenso attorno ad interessi parziali e privati. Sulla strada accidentata e difficile di questo ormai essenziale recupero della sovranità da parte del popolo, avverso l'oligarchia dominante, si collocano una serie di iniziative dei partiti "tradizionali". L' "odore" del bisogno di democrazia cresce. Come spesso accade i partiti tendono a cavalcare i bisogni nascenti perchè utili a generare consenso. Tuttavia ciò può aprire spazi politici interessanti per il movimento dd. In questo senso si inquadra la positiva apertura del programma dei Radicali di Sinistra- Verdi per Veltroni verso i temi della partecipazione, democrazia e trasparenza. Anche se aspettiamo di vedere "in concreto" cosa significhi "I Municipi: luoghi di democrazia e cittadinanza" o "Urbanistica partecipata" . Apprezziamo e incoraggiamo l'intenzione espressa nel programma di consentire " l'accesso via web delle sedute e l'interazione tra Consiglio municipale e cittadini, la possibilità di presentare mozioni al Consiglio e alla Giunta municipale, la consultazione degli atti e dei bilanci, l'informazione via e-mail attraverso servizi di newsletter." Così come apprezziamo senz'altro l'intenzione di "promuovere la partecipazione attiva al processo di formazione del bilancio, consentendo a tutti i cittadini, attraverso assemblee pubbliche di zona, mozioni per via telematica, di poter decidere le priorità verso le quali investire risorse di bilancio per il futuro del municipio in cui vivono e lavorano." Sappiamo però, per esperienza, che spesso di buone intenzioni è lastricato l'inferno. Così invitiamo i dd a tenere nella giusta considerazione l'apertura dei radicali di sinistra ai temi della partecipazione, ma senza facili illusioni, col disincanto di chi sa che la battaglia si gioca sul controllo del vero potere politico. Il potere di decidere direttamente le scelte che ci riguardano tutti. Senza l'attuale obbligo di delega o almeno col controllo reale del rappresentante anche attraverso la revocabilità dell'incarico. Questo potrebbe essere fatto già oggi se ci fosse la volontà politica di dare potere reale ai cittadini. L'unica lista elettorale che ci sentiremo di sostenere senza riserve sarebbe una lista basta sul modello della lista partecipata. Ma sappiamo che nessuno degli attuali partiti italiani sarà mai completamente favorevole a privarsi del potere. Nel frattempo i dd scelgano turandosi il naso. Share this