Lettera inviata a Napolitano

Ritratto di pino
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di Fabio Castellucci   In arrivo un'altra vagonata di stupri della Costituzione: farà il Suo dovere? 10 giugno 2009, DA: CITTADINO SOVRANO (Suo datore di lavoro) A PRESIDENTE Napolitano TESTO: Gentile Presidente Napolitano, la difesa della Costituzione è uno dei doveri di ogni Cittadino Sovrano. Lei, in qualità di Presidente della Repubblica, è stato DELEGATO (e profumatamente retribuito..) per esercitare il necessario controllo e per far seguire atti concreti. La Sua azione di controllo, ma molto di più il MONITO di carattere ETICO che dovrebbe derivare dalla sua tanto sbandierata adesione ai  cosiddetti "principi delle Resistenza", sono stati davvero timidi e insufficienti. La imminente presentazione alla Camera e poi al Senato della legge sulle intercettazioni sta introducendo (oltre ad un OGGETTIVO aiuto alla criminalità, il VERO scopo di questa legge...) un ulteriore STUPRO dello spirito e della lettera della Costituzione (Art. 21: Lei lo ha mai letto? E soprattutto: ne condivide i valori? NE CONDIVIDE I VALORI?). Nel dubbio le allego il testo: « Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.  La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili. In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo di ogni effetto. La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica. Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni. »   (Costituzione della Repubblica Italiana, Articolo 21) Se Lei firmerà questa nuova VERGOGNA che sottrae a noi CITTADINI un ulteriore fetta di Sovranità, sarà EVIDENTE la sua complicità con trame EVERSIVE e di OPPRESSIONE. Ci pensi bene. E non provi nemmeno a giocare la carta delll' "onore offeso"... Sono il Suo datore di LAVORO e La richiamo al Suo dovere QUANDO e COME mi pare. Si ricordi che, per quanto la si possa girare, Lei è solo un SERVITORE, e la sua obbedienza va al POPOLO SOVRANO. Cioè anche a ME. Io il mio dovere lo sto facendo. LEI NON sta facendo il Suo! CI PENSI bene. Dei precedenti GRAVISSIMI che Lei sembra non aver "notato" non parlo qui. Ma credo che ci siamo ben compresi ugualmente. Copia di questa comunicazione verrà mandata: 1) a TUTTI gli organi di stampa e informazione possibili (per quanto poco possa servire: sono quasi tutti servi pagati da bande opposte...). Ovviamente anche a quelli esteri (in traduzione inglese) 2) a tutte le possibili associazioni culturali che hanno a cuore la DEMOCRAZIA 3) a tutti gli uomini di buona volontà, persone che pensano, per esempio, a cosa avrebbe fatto e detto PERTINI al posto Suo... La Saluto e la invito ad una approfondita riflessione sui temi da me indicati. Lei non ha 20 anni. Faccia qualcosa che La faccia ricordare. Cosa ha da perdere? Una poltrona? La saluto con la speranza che Lei possa ritrovare le ragioni profonde e preziose della Democrazia. Fabio Castellucci - CITTADINO SOVRANO Share this