A Vicenza è successo un fatto gravissimo.

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La mia proposta di pubblicazione di questo articolo ovviamente non dipende dal fatto che io sia comunista. Né di sinistra o che simpatizzi per qualcuno degli ismi del partitismo reale. Il mio dirigente maximo è di rifondazione. Mai vista una persona così impiccata all'affermazione del proprio potere. Bleah. No. La mia proposta deriva dal fatto che sono stato spesso vittima anche io (insieme ad altri) dela realtà virtuale creata dai media con l'aiutino delle comparse istituzionali di turno o vittima proprio delle loro franche e semplici bugie. Massima solidarietà ai cittadini di Vicenza che dovrebbero avere il diritto di dire la loro. Così come ce lo dovrebbero avere tutti gli italiani. Visto che una base straniera riguarda anche tutti gli italiani. SE ci fosse un referendum io voterei perchè "base si o base no", se proprio dev'essere, lo decidessero i vicentini. E credo che la maggioranza degli italiani sarebbero con loro. Ma il fatto è che i cittadini (di Vicenza e di Canicattini Bagni) non contano nulla. Zitti sudditi. La democrazia è solo una finction televisiva. Ieri a Vicenza è successo un fatto gravissimo per l’incolumità dei vicentini e per la democrazia a Vicenza e in Italia, io ero presente e sento il dovere morale di raccontare ciò che ho visto per dare una informazione corretta e reale a differenza di tante tv e giornali che manipolano i fatti per compiacere al proprio editore/padrone.

Non bruciamoci il futuro!

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo appello di Roberto Di Palma del meetup "beppeglillo-2" di Roma. Nota a commento del redattore a seguire. VEDI IL VIDEO SULLA CAMPAGNA NON BRUCIAMOCI IL FUTURO / PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE Innanzi tutto un ringraziamento al nostro "amico" Roberto Carotenuto, che ha realizzato e montato il filmato effettuando, un ottimo lavoro (poi dite voi quello che ne pensate). Dunque, il video qui sopra ( e tutto il materiale della campagna) è stato inviato questa mattina a Beppe, che ci ha promesso più volte che farà un post specifico in corrispondenza dell'inizio della raccolta firme che, come sapete, è stata stabilita per l'11 luglio (fino al 24 dicembre). Da questa data ufficialmente raccoglieremo le 10.000 firme (certificate) necessarie, perché la legge possa essere discussa dal consiglio regionale del Lazio.

Prima italiana del documentario World Vote Now.

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di Rufo Guerreschi
Prima italiana del documentario World Vote Now, alla presenza dell'autore Joel Marsden, e di alcuni membri delle associazioni GlobalDemo.org e della

Per una vera Class Action.

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo. PER UNA VERA CLASS ACTION di Giuseppe Carpentieri. Invitate, invitate, invitate i vostri contatti a fare massa critica per una battaglia civile che non ha colori politici, facciamolo per noi stessi. In un sistema capitalista dove governano le SpA ci vuole una legge capitalista per prevenire truffe, danni sanitari ed ambientali. L’introduzione

Referendum veri: è ora! Al senato un ddl da appoggiare, con tutte le forze.

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Referendum veri: presentato al Senato un disegno di legge per l’istituzione dei referendum deliberativi a iniziativa popolare senza quorum!

Sapevamo che doveva essere presentato un disegno di legge di modifica costituzionale per l’introduzione di strumenti di democrazia diretta. Ora abbiamo esaminato il testo, presentato dal sen. Peterlini, e possiamo dire, con grande entusiasmo, che è un OTTIMO disegno di legge. Direi, quasi perfetto (*).

E’ una grandissima opportunità che tutti noi cittadini, che abbiamo a cuore la democrazia, dobbiamo cogliere. Occorre appoggiare questo disegno di legge con tutta la forza di cui siamo capaci. E il nascente Coordinamento per l’Introduzione dei Referendum Deliberativi a Iniziativa Popolare senza Quorum, ha ora anche un riferimento normativo che credo dovrà fare decisamente proprio.

Il disegno di legge prevede:

–>L’iniziativa popolare legislativa

In sintesi: i cittadini possono avanzare una proposta di legge, il parlamento deve discuterla e approvarla entro un periodo di tempo stabilito, se non lo fa, o se ne approva una versione emendata il comitato promotore può richiedere l’avvio del referendum legislativo.

Il parlamento può avanzare una controproposta. In questo caso l’elettore dovrà decidere se approva l’una e/o l’altra.  E, nel caso entrambe fossero ritenute valide scegliere quale delle due preferirebbe.

Il parlamento non può modificare la legge risultante nel corso della legislatura.

INTERNET E LA DEMOCRAZIA DIRETTA

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La rete li attacca, li minaccia, li costringe a difendersi. E loro attaccano la rete, la minacciano, e la costringono a difendersi. Questa è una guerra, ha le sue strategie, i suoi colonnelli, i suoi arsenali e i suoi eserciti. Loro non molleranno mai, noi neppure. Nel frattempo, l'informazione muore. Muore perchè nessuno ha il tempo di occuparsi di lei. Levi, la Carlucci, D'Alia, Barbareschi, Alfano sparano. Grillo, Travaglio, Byoblu, Martinelli, Di Frenna, Punto Informatico contrattaccano. Tonnellate di carta. Di cellulosa quella dei DDL, digitale quella dei blog. Fiumi di caratteri spesi in trincea. Per le notizie, quelle vere, lo spazio si riduce. Lo scopo è raggiunto. La gente non vuole più scendere in piazza per manifestare contro il portatore sano di pedocrazia, per chiedere le dimissioni di un governo che ha messo cittadini in divisa a pattugliare le strade, che respinge e affonda imbarcazioni di disperati, che mette fuorilegge i giornali, che espone l'Italia al ludibrio internazionale, che accoglie dittatori con tutte le onorificenze. La gente ormai

Perchè abolire il quorum nei referendum

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da VERADEMOCRAZIA.IT Ci sono decine di ragioni etiche, filosofiche e pratiche per abolire il quorum nei referendum. Qui tento di riassumerne alcune.
  1. non c’è il quorum in nessun paese dove il referendum e l’iniziativa funzionano davvero come ad esempio in Svizzera, a livello dei singoli stati degli USA (California, Oregon etc)
  2. non c’è quorum di partecipazione neppure in Irlanda, Spagna, Regno Unito, Francia

salvaguardiamo la libertà di stampa...

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CHIUSO PER RETTIFICA di guido scorza Roma - Il Governo pone la fiducia sul discusso disegno di legge in materia di intercettazioni e la blogosfera ne fa le spese rischiando di essere "chiusa per rettifica".

DEMOCRATICI DIRETTI = PARTITO ASTENUTI...

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di David Rorro Il metodo che sta attuando la nostra classe politica è quello di sfiancarci talmente tanto da non farci più andare a votare.

Un po' di sana politica

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riceviamo e pubblichiamo da simone.org
 Non ho sentito molto le ultime votazioni euro-provinciali (questa volta mi sono limitato ad annullare le schede senza alcun braccio di ferro col presidente del seggio), ma il tam-tam che hanno acceso in tv e internet mi hanno portato comunque a qualche riflessione.
Il primo pensiero, che nulla ha a che spartire coi giudizi strettamente politici, è che la campagna elettorale e i commenti successivi al voto mi hanno fatto rivalutare la provocatoria idea di una condanna a morte collettiva per la classe politica, condanna da eseguirsi dopo un processo-burla. Veder parlare questa gentaglia ha risvegliato un disgusto che avevo assopito grazie al distacco quasi totale che avevo preso da giornali e tv. Gli esponenti dei vari partiti, destra, centro e sinistra, sono riusciti a spendere ore di tempo per non dire assolutamente nulla. Quando è andata bene, questi imbecilli, questi cretini corrotti e collusi con i poteri forti e la criminalità organizzata hanno parlato di proposte politiche del tutto lontane dal terreno su cui avrebbero dovuto confrontarsi, parlando ad esempio di temi nazionali laddove si correva per il pirlamento europeo o di contrapposizione ideologica quando si parlava di provinciali e comunali. Quando è andata peggio è iniziato lo show "Tutte le troie del Presidente" con il quale imentecatti della
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