REFERENDUM veri (deliberativi, a iniziativa popolare, senza quorum). E' ORA!!

Ritratto di pino
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Per la prima volta, esponenti di diverse organizzazioni, gruppi e singoli, che a vario titolo fanno riferimento ai concetti di democrazia diretta, autoverno, sovranità popolare e partecipazione consapevole, hanno trovato un accordo intorno all'obbiettivo di introdurre il referendum deliberativo a iniziativa popolare senza quorum. Questo può essere l'inizio di un grande processo di rinascimento democratico. Impegnamoci a diffonderlo e aderite!  Segue il testo della determinazione presa dai presenti alla riunione. Mancano le firme di alcuni che sono andati via la sera del sabato, che pure avevano dato la loro disponibilità. Comunque, da questo momento, chiunque può, anzi è caldamente invitato, a dichiarare la propria adesione a questo coordinamento e diffonderlo urbi et orbi.  1) I presenti dichiarano di concordare nel costituire un coordinamento di organizzazioni (associazioni, movimenti, gruppi, etc)  e di singoli  denominato xxxxxxxx, affinché vengano introdotti i referendum deliberativi ad iniziativa popolare senza quorum a livello comunale, provinciale, regionale, e nazionale.  2) Le regole decisionali del coordinamento ricalcheranno quelle della confederazione svizzera: diventa decisione del coordinamento ciò che viene approvato dalla maggioranza delle organizzazioni che lo compongono e dalla maggioranza dei singoli membri.  3)Inoltre come nella confederazione elvetica ci sono cantoni che contano meno perchè piccoli (in numero di cittadini) così anche nel coordinamento le organizzazioni avranno un numero di "macrovoti" in ragione del numero degli iscritti al coordinamento di ciascuna: 3 macrovoti per quelle con più di 500 iscritti, 2 per quelle da 100 a 500 iscritti, 1 per quelle da 30 a 100 e 1/2 per quelle da 10 a 30.  4) I presenti si costituiscono in comitato promotore per raccogliere le adesioni di  singoli e di organizzazioni. Fissano la prossima riunione di tutti gli aderenti, il 20, 21 giugno, in una di queste tre probabili sedi (Bologna, Parma, Roma). La prima cosa che verrà decisa democraticamente sarà il nome del coordinamento.  Firenze, 29 marzo 2009  F.to: (in ordine alfabetico)  Samuele Bartolini (Officina Democrazia)  Paolo Bonacchi (Unione Movimento per la Sovranità Popolare)  Piero Lanaro (Progetto Movimento Popolare)  Pasquale Parise (Unione Movimento per la Sovranità Popolare)  Romano Redini (Unione per l'Autogoverno)  Giuseppe Strano (Democratici Diretti)  Leonello Zaquini (Officina Democrazia)  Aderite compilando questo modulo on line. Potete seguire gli sviluppi dell'iniziativa su questo forum, o su uno dei siti o forum delle organizzazioni citate. Share this