Campagna per l'Iniziativa Europea dei Cittadini

0
0
Un anno fa i capi di stato e di governo annunciarono una fase di riflessione sul futuro dell'Europa. Riconciliare i cittadini europei con le istituzioni sembrava essere la chiave del problema, ma ancora oggi rimane indecifrabile cosa intendono fare. Parallelamente, molti cittadini europei e organizzazioni della società civile si sono attivati e hanno iniziato a pensare a come dare una nuova direzione al progetto europeo. Serve un movimento dal basso e c'è consenso su questo. Iniziare un'azione nell'Europa intera per coinvolgere gli europei è un'idea bella e accattivante. Riguarda la democrazia e possiamo fare la differenza, ma occorre qualcosa di concreto e fruttuoso. La Democrazia Diretta è l'obiettivo della Campagna per l'Iniziativa Europea dei Cittadini (o ECI) che ha lanciato la propria campagna al Parlamento Europeo di Bruxelles. L'obiettivo di questa campagna ambiziosa è permettere ai cittadini di proporre politiche concrete e leggi alla Commissione Europea, esercitando il diritto di iniziativa. Sostenuta da decine di Parlamentari Europei (ma nessun italiano !), centinaia di organizzazioni e migliaia di volontari, ECI è determinata a mostrare quanto un'azione collettiva possa avere un impatto diretto sul modo in cui viviamo le nostre vite come produttori attivi di democrazia piuttosto che come consumatori passivi.

Non c'è democrazia senza legalità

Ritratto di pino
0
0
nopizzoRiceviamo dall'amico Luca, e volentieri pubblichiamo, un intervento che sollecita i DD ad una presa di posizione esplicita. La cosa quasi mi ha sorpreso. Per due ragioni. La prima perchè per me è ovvio che non ci può essere democrazia nell'illegalità, specialmente quando questa illegalità è sopruso e sopraffazione attuati con la minaccia e l'uso della violenza. Che è violenza con molte facce: da quella fisica a quella morale. Da quella sugli individui a quella sull'ambiente.
Un intero popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità La criminalità organizzata conosciuta come mafia ha attraversato nella sua troppo lunga storia molte stagioni. Spesso ha operato sfrontatamente. Ricordiamo l'arroganza dei palazzinari degli anni settanta del “sacco di Palermo”. Gli enormi traffici di droga della “pizza connection”. Le stragi mafiose del 1992 di Capaci e via D'Amelio. Gli attentati del 1993, di Roma, di Milano e di via dei Gergofili di Firenze. Oggi la mafia siciliana cerca di farsi dimenticare. Vuole tornare a fare i suoi affari in silenzio, senza clamore. La mafia non riempie più le prime pagine dei quotidiani, ma la sua pericolosità non è assolutamente diminuita. Anzi.
La seconda perchè ha ragione: c'è troppo silenzio. Perchè il sistema sta funzionando. E bene. E' quindi utile e necessario che si ribadisca che la battaglia per la democrazia va senz'altro di pari passo con quella per la legalità. L'iniziativa di addiopizzo merita senz'altro di essere sostenuta. Ed è inoltre interessante anche per il tentativo che si intravede di creare un "circuito economico della legalità." Ma la nostra lotta per la democrazia è intrinsecamente una lotta contro il sistema politico-affaristico-mafioso.

"Facite Ammuina"

0
0
di Andrea Di Paola. Ovvero la strategia della casta politica italiana ( tra le più corrotte, colluse e conseguentemente ricattate del pianeta ) per conservare il proprio impunito ed assoluto potere con il totale e complice asservimento dei mass media. CDL: cosa farà Casini? (e chi se ne frega!) Unione: si farà il Partito Democratico?

Troia e il suo cavallo

0
0
Il potere costituito ed istituito sembra ormai essere cosa ben lontata dalle volontà  e gli interessi del popolo sovrano. Le collusioni con altri poteri, quali le corporation economiche e le mafie, per perseguire interessi trasversali e personali, risultano ormai innegabili date le numerose indagini e relative condanne da parte degli organi giudiziari. Dopo manipulite sembra ormai improbabile che il lavoro dei magistrati possa fare di più che tamponare la situazione ed evitare lo s

Base Dal Molin - Ascoltare i cittadini, via al referendum

0
0
Siamo solidali con i cittadini e i Comitati di Vicenza che si oppongono all'allargamento della Base di Dal Molin e chiedono un referendum che permetta di consultare il pensiero della popolazione.Invitiamo il Sindaco di Vicenza a mantenere il suo ruolo di super-partes e rispettare le richieste dei cittadini/e che abitano i territori interessati. Facciamo appello alle forze democratiche della città affinché appoggino questa legittima esigenza della popolazione ad essere consultata attr

Serata dedicata alla partecipazione a Rovereto

0
0
Venerdì 26 gennaio 2007 a Rovereto abbiamo organizzato una serata dedicata alla partecipazione dei cittadini e alla democrazia diretta. Si intitolava "Quando contano i cittadini?". Titolo apparentemente strano, che era stato deciso partecipativamente da un gruppo di 9 amici.

Nessuna Europa senza il popolo! - Europe - not without the people!

Ritratto di pino
0
0
A quanto pare sta riprendendo fiato un percorso di unificazione europea che sembrava sconfitto dopo i NO dei referendum olandese e francese. Là i cittadini hanno avuto la fortuna di potersi esprimere direttamente sull'approvazione o meno della Costituzione Europea. In Italia è scontato che solo il parlamento (alias i partiti) può decidere di consultare i cittadini su questa materia(1). Ma non l'ha fatto il parlamento di destra, né sembra affatto intenzionato a farlo quello di sinistra. Noi vogliamo che i cittadini possano esprimersi tramite referendum su qualsiasi futuro progetto di Costituzione Europea. Diciamolo chiaro: non ci interessa una Europa delle banche e dei partiti! Se l'unione europea deve essere un altro passo verso l'ulteriore riduzione e allontanamento della partecipazione democratica dei cittadini al governo della cosa pubblica, allora è meglio nessuna europa.

Un'altra cittadina della Cechia vuole il referendum su una possibile base U.S.A.

Ritratto di pino
0
0
Fonti: PRAGUE DAILY MONITOR/CTK / PUBLISHED 15 FEBRUARY 2007 Traduz. di Pino Strano La televisione pubblica ceca Czech Television (CT) ha segnalato che la municipalità  di Visky, nei dintorni della base di addestramento di Brdy nella Boemia centrale, dove potrebbe essere collocata una base radar U.S.A., è la seconda cittadina che vuole tenere un referendum sulla base. Visky ha seguito l'esempio della vicina Trokavec i cui rappresentanti hanno annunciato la settimana scorsa che terranno un referendum sul sistema radar il 3 Marzo.
Commento I cittadini cechi si preoccupano giustamente per una base radar da costruire nelle vicinanze del loro paese, si indignano per non essere stati avvertiti, e i sindaci appoggiano il referendum. In Italia ci costruiscono una mega base militare nel cuore di una importante e storica città  e i cittadini devono stare zitti e mosca, e guai anche ai politici che osino solidarizzare. Dire che siamo una colonia, è dire poco.
La CT ha riportato che "Gli abitanti sono esplicitamente contrari alla presenza di una base radar in quell'area". Essi temono un possibile attacco contro la base USA e gli effetti di un potente sistema radar sul corpo umano. Mentre il ramo regionale dell'opposizione Social Democratica (CSSD) appoggia i referendum locali, i Democratici Civici (ODS) al governo sono invece contrari.

Incontro dei dd romani (e non)

Ritratto di pino
0
0
VENERDI' 2 Marzo, dalle ore 21.15 alle ore 23.45 presso quella che se andrà  bene alla maggioranza sarà  la sede dei nostri incontri e del futuro comitato dei dd romani e cioè in VIA FEDERICO BORROMEO, 75 (zona primavalle) (*)

IL NUOVO ALFABETO CONTRO IL POTERE DEI MEDIA

Ritratto di pino
0
-1
Venerdì 9 MARZO ORE 19.30 IL NUOVO ALFABETO CONTRO IL POTERE DEI MEDIA CASA DELLA MEMORIA E DELLA STORIA Via S.Francesco di sales, 50 - ROMA CONVEGNO organizzato da: MeetUp 303 INDIPENDENTE in collaborazione con A.N.P.I. e MEGACHIP
Introduce: Massimo RENDINA, Presidente ANPI. Moderatore: Antonio CONTE, vice presidente Megachip. Intervengono: Lidia GATTINI, Presidente ZAI.net; Anna OLIVERIO FERRARIS prof.ssa Università La Sapienza; Lamberto MAFFEI prof. Accademia dei Lincei; Laura DE LUCIA COLETTI Consigliere prov. di Venezia; Giulietto CHIESA euro parlamentare. Partecipa il Sottosegretario al Ministero della Pubblica Istruzione Gaetano PASCARELLA. Questo convegno vede la luce in un momento in cui sentiamo urgentissima l'esigenza di riproporre il dibattito sul potere dei media, dibattito fin troppo trascurato nelle sedi istituzionali.